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Cenni biografici 


Reuvern Feuerstein nasce nel 1921 in Romania da una famiglia di ebrei osservanti. Già nella sua infanzia ha dimostrato passione ed abilità in campo educativo occupandosi, a soli otto anni, di insegnare ebraico a bambini con difficoltà di apprendimento.

Nel ’40 viene internato in un campo di concentramento ma, tra alterne vicende, riesce comunque a portare avanti i suoi studi e ad occuparsi dei figli dei deportati a Auschwitz.

Nel ’44 riesce a liberarsi e parte per il futuro stato di Israele dove farà parte dell’'Alijath Ha Noar, l’organizzazione incaricata dell’accoglienza e dell’inserimento dei giovani scampati alle persecuzioni e allo sterminio.

 Tra il ’50 ed il ’60, malato di tubercolosi contratta durante le attività educative con i giovani superstiti, si trasferisce in Svizzera dove prosegue gli studi sul cognitivismo. Nello stesso periodo comincia la collaborazione con il sistema educativo e scolastico israeliano.

Nel ’70 consegue il dottorato presso La Sorbona a Parigi e fonda a Gerusalemme l’Hadassa Wizo –Canada Reserch Istitute (HWCRI)Nel ’93 affianca al lavoro del “HWCRI” quello dell’International Center for Enhancement of Learning Potential (ICELP).

Nell’ottobre del 1999 l’Università degli Studi di Torino gli conferisce la Laurea Honoris Causa.

Oggi, anche se ormai novantenne e con qualche problema di salute, continua con energia a seguire tutte le sue attività, affiancato dal figlio Rafi. Non intende, almeno per il momento, rinunciare alla vita attiva convinto che, come ha avuto la forza di vivere in un campo di concentramento e di uscirne, di vedere le condizioni agghiaccianti in cui arrivavano i ragazzi superstiti e porvi rimedio, di poter trovare la forza per continuare a lavorare per dare il suo contributo al miglioramento delle condizioni di vita di molti giovani, nonostante l’età avanzi di giorno in giorno.















Vito Bardascino
Via San Berardino, 28/a - 84025 Eboli (Sa) Regione Campania
Esperto Metodo Feuerstein
Componente del Comitato scientifico Le chiavi di Scuola Concorso NAzionale Fish
Componente del Comitato promotore del Convegno Internazionale La Qualità dell'integrazione scolastica e sociale - Centro Studi Erickson
Componetende l gruppo di ricerca Fondazione Zancan di PAdova
Referente area integrazione Assessorato Istruzione Regione Campania Progetto Scuole Aperte
Responsabile progetto PEdagogia della MEdiazione Imparare ad imparare
Formazione e applicazione del Programma di Arricchimento Strumentale Metodo Feuerstein
Applicazione LPAD
segreteria scientifica del progetto di formazione e applicazione ICF




Il Metodo Feuerstein e il Potenziamento Cognitivo


Il metodo Feuerstein basato sul potenziamento cognitivo nasce in Israele, nel dopoguerra, dall’esigenza dell’elaborazione di un programma che potesse offrire unmodello di apprendimento e degli strumenti efficaci ad un’utenza di estrema eterogeneità: bambini ebrei di diverse nazionalità giunti ad Israele dopo essere scampati allo sterminio nazista che, a causa delle esperienze atroci che avevano vissuto, potevano essere considerati “a rischio”.

Reuven Feuerstein, ideatore del “programma Feuerstein“, nasce in Romania, conduce i propri studi a Bucarest (dove ritorna nel ’38 a causa della persecuzione nazista) e successivamente, completa la sua formazione pedagogica e psicologica dapprima a Ginevra ed infine alla Sorbona di Parigi.
Ritorna in Israele nel ’44 dove inizia ad occuparsi della formazione dei bambini che, provenendo da ogni parte del mondo, hanno bisogno di elementi culturali e sociali unificanti ed integranti.

A vantaggio di soggetti così diversificati e con gravi problemi personali ed intellettivi, il gruppo di studio di Reuven Feuerstein elabora un Programma di Potenziamento basato sulla possibilità di strutturare e migliorare le funzioni cognitive di ogni individuo.
Il Programma E.I. (Enrichment Instrument) si fonda sulla convinzione che di fronte ad una persona con difficoltà di apprendimento ci si debba porre con l’atteggiamento ottimistico di chi è disposto a tentare la realizzazione di tutti i mglioramenti possibili: non eliminando le difficoltà, bensì proponendo un percorso a difficoltà graduate.
Il metodo si basa sul presupposto che l’intelligenza di un individuo sia tutt’altro che statica, quindi non un patrimonio fisso che ci è stato geneticamente assegnato e sul quale dobbiamo basare tutta la nostra esistenza futura, bensì un “trampolino di lancio”, un punto di partenza, un bagaglio ulteriormente potenziabile, indipendentemente dalla “quantità” o “qualità” iniziale.

Tale presupposto porta con sé, come conseguenza immediata, l’idea che possono e devono esistere adeguate strategie atte a far sì che le potenzialità insite in ogni individuo siano quanto prima (e quanto più possibile) sviluppate.
Ma se anche l’individuo che presenta maggiori difficoltà ha la possibilità di migliorarsi e di superare, almeno in parte, tali difficoltà, allora è fondamentale che anche colui che si pone in qualità di insegnante modifichi il proprio atteggiamento e le proprie convinzioni al fine di porsi nella condizione “ottimistica” di chi sa che può e deve intervenire stimolandol’individuo che ha di fronte al superamento degli ostacoli e dei problemi che incontra; è inoltre essenziale effettuare una diagnosi corretta per comprendere con la massima precisione qual è il potenziale di apprendimento dell’individuo e quali sono le modalità con le quali apprende.

Le “soluzioni” date dal metodo Feuerstein a tali problematiche si ritrovano nell’ L.P.A.D. (Learning Potential Assessment Device), il sistema di valutazione del potenziale di apprendimento, e nel concetto fondamentale di Mediazione.

Per quanto riguarda specificatamente L.P.A.D., viene sottolineata l’importanza del fatto che insegnanti, educatori e genitori devono imparare a diagnosticare precisamente le modalità con cui l’allievo, il proprio bambino, apprende per poter in seguito predisporre un piano di intervento adeguato, in grado di fornirgli le condizioni più adatte alla realizzazione dell’apprendimento stesso.

Altrettanto fondamentale è la figura del mediatore, di colui (insegnante, genitore, educatore, compagno, amico) che, ponendosi tra l’individuo (che riceve dati stimoli) e gli impulsi provenienti dall’esterno, li filtra, li modifica, li semplifica, li indirizza… e situandositra l’individuo e la risposta che da lui viene emessa insegna a valutarla, ed a utilizzarla come ulteriore momento di riflessione.


Gli studi condotti tramite il metodo Feuerstein per il potenziamento cognitivo hanno reso possibile notare che la mancanza di Mediazione nei confronti di un bambino porta inevitabilmente alla deprivazione culturale e che, spesso, il funzionamento a “livello basso” dei soggetti con cui si lavora è dovuto proprio a tale carenza.

(Rif. “Enrichment Instruments” di R. Feuerstein)

POTENZIAMENTO COGNITIVO SECONDO IL METODO FEUERSTEIN

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